Page 1703 - Shakespeare - Vol. 3
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soffre soprattutto nell’animo,
               lasciandosi indietro libertà e gioia,
               ma l’animo può sopportare molta sofferenza
               quando il dolore ha amici, e il male compagnia.

               Come la mia pena mi sembra leggera
               e sopportabile quando ciò che piega me
               fa curvare il Re: per lui le figlie,
               per me mio padre. Via, Tom!

               Attento alle discordie dei grandi, e rivelati
               quando la falsa calunnia, i cui pensieri
               ingiusti ti diffamano, sarà smentita
               dalla verità delle tue prove, e tu riabilitato.

               Accada stanotte quel che vuole, purché il Re
               sia salvo! Nasconditi, nasconditi!
                                                                                                         (Esce.)



                                                   Scena VII          EN



                                          (Sala nel Castello di Gloucester.)


                            Entrano Cornovaglia, Regan, Goneril, Edmund e servi.



              CORNOVAGLIA
          (a Goneril) Recatevi al più presto da Monsignore vostro marito. Mostrategli
          questa  lettera.  L’esercito  di  Francia  è  sbarcato.  Cercate  il  traditore
          Gloucester.

                                                                                 (Escono alcuni dei servi.)



              REGAN
          Impiccatelo all’istante!



              GONERIL
          Strappategli gli occhi!



              CORNOVAGLIA
          Lasciatelo al mio sfavore. Edmund, accompagna nostra cognata. Le vendette
          che siamo costretti a prenderci su tuo padre traditore non sono fatte perché
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