Page 1702 - Shakespeare - Vol. 3
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MATTO

          E io andrò a letto a mezzogiorno.


                                                   Rientra Gloucester.



              GLOUCESTER
               Vieni qui, amico: dov’è il Re mio signore?



              KENT
               Qui, signore; ma non disturbatelo, è fuor di senno.



              GLOUCESTER
               Ti prego, buon amico, prendilo tra le braccia:
               ho sentito d’un complotto mortale contro di lui.

               C’è una lettiga pronta; stendilo là
               e muovi verso Dover, amico, dove avrai
               buona accoglienza e protezione. Solleva il tuo padrone:

               se ritarderai di mezz’ora, la sua vita, la tua
               e quella di quanti si offrono di difenderlo,
               troveranno morte sicura. Su, su, seguimi,
               ti guiderò dove potrai ricevere i primi aiuti.



              KENT
               La natura oppressa dorme. Questo riposo

               avrebbe potuto come un balsamo lenire
               i tuoi nervi spezzati, che sarà arduo curare
               se non soccorrono le circostanze. (Al Matto.) Su, aiuta
               a trasportare il tuo padrone; non devi

               restare indietro.



              GLOUCESTER
               Avanti, avanti, via!
                        (Escono Kent, Gloucester e il Matto, trasportando via il Re.)



              EDGAR
               Quando vediamo chi è più grande di noi
               sopportare i nostri mali, quasi non sentiamo nemiche

               le nostre sventure. Chi soffre solo
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