Page 1697 - Shakespeare - Vol. 3
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Scena V EN
(Sala nel Castello di Gloucester.)
Entrano Cornovaglia e Edmund.
CORNOVAGLIA
Avrò la mia vendetta prima di lasciare la sua casa.
EDMUND
È possibile, mio signore, ch’io venga criticato per aver subordinato la natura
alla lealtà: è qualcosa che a pensarci mi spaventa.
CORNOVAGLIA
Ora mi rendo conto che non è stata soltanto la malvagia disposizione di tuo
fratello a fargli cercare la sua morte, ma una trama ambiziosa messa in atto
da una riprovevole malvagità anche in tuo padre.
EDMUND
Sorte maligna, la mia, se debbo pentirmi di essere onesto. Questa è la lettera
di cui parlava e che lo dimostra una spia del Francia. Oh, volessero i Cieli che
questo tradimento non ci fosse, o che non fossi io a scoprirlo.
CORNOVAGLIA
Vieni con me dalla Duchessa.
EDMUND
Se ciò di cui si parla in questo foglio è vero avete in mano una grossa carta.
CORNOVAGLIA
Vero o falso, ti ha fatto Conte di Gloucester. Cerca di sapere dov’è tuo padre,
in modo che sia pronto per la cattura.
EDMUND
(a parte) Se lo trovo ad aiutare il Re, questo rafforzerà i suoi sospetti. (Ad