Page 1700 - Shakespeare - Vol. 3
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ministro di giustizia, prendi il tuo posto.
(Al Matto.) E tu, suo degno collega nel giudizio,
siedigli accanto. (A Kent.) Tu fai parte
della corte: siedi anche tu.
EDGAR
Lavoriamo con giustizia.
Mio bel pastorello, dormi o sei sveglio?
Le tue pecore sono nel campo,
ma basta un fischio della tua bocca graziosa
e le tue pecore non avranno danno.
Purr, il gatto è grigio.
LEAR
Cominciamo con lei. È Goneril. Qui giuro davanti a questa onorevole
assemblea che ha preso a calci il povero Re suo padre.
MATTO
Venite qui, madama. Vi chiamate Goneril?
LEAR
Non può negarlo.
MATTO
Vi chiedo scusa, vi avevo preso per uno sgabello.
LEAR
Ed eccone un’altra il cui viso distorto
dice di che stoffa è fatto il suo cuore.
Fermatela! Armi, armi! spada! fuoco!
Qui c’è corruzione! Falso giustiziere,
perché l’hai lasciata fuggire?
EDGAR
Benedetti i tuoi cinque sensi!
KENT