Page 1243 - Shakespeare - Vol. 2
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LEONATO
Queste parole precise dice ora quando comincia a scrivergli, perché si leva
dal letto venti volte la notte, e sta lì seduta in camicia da notte fino a quando
ha scritto un foglio di carta. Mia figlia ci dice tutto.
CLAUDIO
E ora che voi mi dite un foglio di carta, ricordo il fatto che l’è tutto da ridere
che ci ha contato vostra figlia.
LEONATO
O quale? Che avendo scritto e rileggendo si rende conto che Benedetto e
Beatrice stavano lì tra un foglio e l’altro come tra due lenzuola?
CLAUDIO
Quello.
LEONATO
O e allora ti straccia la lettera in mille pezzi, e se la piglia con sé che sia così
svergognata da scrivere a uno che di sicuro la sfotte. “Io lo capisco,” dice,
“perché lui è come me, io lo sfotterei se mi scrivesse, ah lo farei di sicuro con
tutto che l’amo.”
CLAUDIO
Poi si butta ginocchioni, piange, singhiozza, la si picchia il cuore, la si cava i
capelli, e impreca e prega: “O caro Benedetto! Dio dammi resistenza!”.
LEONATO
Proprio, fa così, è mia figlia che lo dice. E la smania la fa smaniare al punto
che mia figlia ha paura che faccia qualche fesseria mi capite. A questo punto
è arrivata.
DON PEDRO
Saria bene che Benedetto lo sapesse da qualcun altro, se lei non si vuole
scoprire.
CLAUDIO
A quale scopo? La piglierebbe in giro solamente e anche peggio la farebbe