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URBANISTICA • REALTÀ URBANA G.2.
                                                                 DAL VILLAGGIO ALL’AREA METROPOLITANA 1.

FIG. G.2.1./6 TORINO – UNITÀ RESIDENZIALE                        FIG. G.2.1./7 PARMA – INSEDIAMENTO DI BORGO                       FIG. G.2.1./8 MATERA – COMPLETAMENTO                       A.NPGREOONZGEIOREATNTLIAI ZDIIONE
                  DI FALCHERA PER 5.000 ABITANTI                                   MONTANARA                                                         DEL BORGO “LA MARTELLA”                  B.OPRREGSATANZISIOMNI IEDDIELGIZLII
                  (prog. Giovanni Astengo e altri, 1955)                           (prog. F. Gandolfi e altri, 1959)                                                                          C.PESREORFCEISZSIOIONALE
                                                                                                                                                                                              D.SPTRROUGTETTUTRAAZLIEONE
INFRASTRUTTURE DI COMUNICAZIONE                                  Già da ora i concetti di “città cablata” e di “edificio intel-    sempre meno importanza di condizionamento sulle            E.CAOMNBTIERNOTLALLOE
RETI DELLE COMUNICAZIONI                                         ligente”, intesi come attrezzatura informatizzata di que-         relazioni umane. Quando una città o un territorio sono     F.CMOAMTEPROIANLEI,NTI, TECNICHE
                                                                 sti elementi, tale da rispondere in modo automatico alle          adeguatamente serviti da reti delle comunicazioni          G.URBANISTICA
Le reti delle comunicazioni costituiscono il supporto            variazioni delle situazioni, come le temperature, i fabbi-        (materiali) si parla di infrastrutturazione urbana e di
organizzativo fondamentale della realtà urbana e terri-          sogni energetici, le richieste idriche, le segnalazioni di        infrastrutturazione territoriale. Tra una rete e l’altra   GEELRE.1MA.PEPNRTEISCEONNTAOTSIVCIITIVI
toriale. Esse si configurano in reti di trasporto mate-          guasti e intoppi nei vari sistemi, sono alla portata del-         (ad esempio tra rete viaria e ferroviaria) debbono esi-    GRE.A2L.TÀ URBANA
riale: viarie, ferroviarie, aeree, marittime, fluviali, lacu-    l’attuale tecnologia e conoscono le prime realizzazioni           stere dei nodi di scambio e quindi delle aree apposita-    GTREE.RA3RL.ITTÀORIALE
stri ecc., ma anche in reti di trasporto immateriale del-        sperimentali. L’interconnessione in rete dei sistemi              mente attrezzate che consentano, con facilità e como-      NGO.4R.ME E VINCOLI
le telecomunicazioni. Le une e le altre offrono la possi-        informatici e delle banche dati, assieme allo sviluppo            dità, il passaggio da un sistema di trasporto a un altro.  PGGIUA.5IND.IAFICAALLZAIONE
bilità di superare distanze notevoli e perfino senza limi-       delle “autostrade telematiche” per le telecomunicazioni           Sempre più importante è la rete delle comunicazioni        MGO.6B.ILITÀ
ti. Alla progettazione urbanistica interessano soprattutto       di tutti i tipi, sta facendo evolvere l’interscambio cultura-     aeree, che richiede di essere integrata perfettamente
le prime, quelle “materiali”, che consentono la mobilità         le e economico mondiale verso il cosiddetto “villaggio            con la rete dei trasporti terrestri.                       DGAMALE.L2TL’RA.VO1RILE.PLAOALGITGAIONA
di cose e persone. Ma è certo che anche le seconde               globale”, dove il fattore geografico della distanza avrà
incidono moltissimo sulla distribuzione delle funzioni                                                                             FIG. G.2.1./10 VALENCIA (Spagna) – LINEE GENERALI
territoriali e sull’organizzazione urbana, e ancor più lo        RETE VIARIA URBANA                                                                   DELLA RETE STRADALE URBANA
faranno nel prossimo futuro.
FIG. G.2.1./9 LIONE (Francia) – SCHEMA DELLA                     La rete viaria si forma contestualmente agli insediamen-
                                                                 ti; anche quelli più antichi e più piccoli (pre-storici) dispo-
                 VIABILITÀ ESISTENTE E PREVISTA PER              nevano di una rete viaria, sia pure elementare. Con il
                 IL TERRITORIO (da Antonio Albano)               consolidarsi dell’organizzazione cittadina, tale rete ha
                                                                 assunto progressivamente una configurazione gerarchi-
            Autostrade e superstrade esistenti o in costruzione  ca, strade principali e strade secondarie, che i Romani
            Autostrade e superstrade di progetto                 razionalizzarono con la loro organizzazione cardo-decu-
            Circonvallazione periferica                          manica. Ricordiamo anche gli interventi stradali barocchi
            Viabilità principale esistente                       nella Roma di Sisto V, che si imposero chiaramente
            Viabilità principale in costruzione                  come rete primaria e ordinatrice delle comunicazioni
            Viabilità secondaria esistente                       sopra il tessuto stradale preesistente, e la strategica e
            Viabilità secondaria di progetto                     grandiosa opera ottocentesca dei grandi boulevard pari-
            Esigenza di relazione                                gini. Ma solo con la diffusione generalizzata dell’automo-
            Nodo intermodale                                     bile, cioè da dopo la seconda guerra mondiale, appare
            Scambiatore                                          sempre più evidente la necessità di distinguere i ruoli che
                                                                 le diverse tratte urbane debbono svolgere e il tipo di traf-
                                                                 fico che debbono sopportare. Attualmente, la rete viaria
                                                                 urbana può essere opportunamente classificata per livel-
                                                                 li funzionali nel seguente modo:
                                                                 1. grandi tracciati di adduzione al e dal territorio (tan-

                                                                    genziali, circonvallazioni ecc.);
                                                                 2. tracciati interquartiere (di attraversamento della città o di

                                                                    collegamento di sue parti distinte e distanti);
                                                                 3. tracciati principali di quartiere;
                                                                 4. tracciati secondari di diramazione alle singole zone;
                                                                 5. tracciati locali.
                                                                 I passaggi da un livello all’altro (intersezioni) dovrebbero
                                                                 essere progressivi (dal primo al secondo fino al quinto, e
                                                                 viceversa) e opportunamente organizzati per configurazio-
                                                                 ne e distanza tra loro. Sulla rete viaria urbana scorrono mez-
                                                                 zi automobilistici pubblici e privati, ma quelli pubblici non
                                                                 dovrebbero interferire con i tracciati locali. A completamen-
                                                                 to della rete viaria urbana deve sempre esistere una ade-
                                                                 guata rete delle comunicazioni pedonali, in parte del tutto
                                                                 autonoma e in parte mista (marciapiedi e corsie specializ-
                                                                 zate). Nelle aree pianeggianti assume importanza anche la
                                                                 rete delle comunicazioni ciclabili mentre dove esistono
                                                                 dislivelli appare sempre più utile installare mezzi meccanici
                                                                 collettivi come tappeti e scale mobili e ascensori pubblici. ?

                                                                                                                                                                                              G 17
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