Page 1678 - Shakespeare - Vol. 3
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mi vedete qui, un povero vecchio,
               pieno di dolore quanto di anni,
               tormentato da entrambi. Se siete voi
               a muovere i cuori di queste figlie

               contro il loro padre, non prendetemi in giro
               facendomi sopportare docilmente; toccatemi
               con una nobile ira, e non lasciate
               che le armi delle donne, le gocce d’acqua,

               macchino le mie guance di uomo. No,
               streghe snaturate, su tutt’e due
               mi prenderò vendette tali che il mondo −
               farò cose tali − quali saranno

               non so ancora ma saranno il terrore
               della terra. Voi pensate che io piangerò.
               No, non piangerò. Ho tutte le ragioni
                                                                       (Si ode il temporale a distanza.)

               per piangere ma questo cuore si spezzerà
               in centomila frammenti prima ch’io pianga.
               O Matto! Impazzirò.
                                                   (Escono Lear, Gloucester, Gentiluomo e Matto.)



              CORNOVAGLIA
               Ritiriamoci: si prepara un temporale.




              REGAN
               Questa casa è piccola: il vecchio e la sua gente
               non possono essere alloggiati bene.



              GONERIL
               È colpa sua − si è tolto dalla quiete
               e deve per forza assaggiare la sua follia.



              REGAN
               In quanto a lui, lo accoglierei con piacere,

               ma nessuno dei suoi seguaci.



              GONERIL
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