Page 1677 - Shakespeare - Vol. 3
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a condizione d’essere seguito
da questo numero. Come! Debbo venire
da te con venticinque? Regan, hai detto questo?
REGAN
E lo ripeto, mio signore. Non di più, da me.
LEAR
Le creature mostruose sembrano belle,
se altre sono più mostruose. Non essere
il peggiore diventa titolo di lode.
(A Goneril.) Verrò da te, i tuoi cinquanta
sono il doppio di venticinque, e il tuo affetto
è il doppio del suo.
GONERIL
Ascoltate, mio signore: che bisogno avete
che vi seguano venticinque, o dieci, o cinque
in una casa in cui due volte tanti
hanno l’ordine di servirvi?
REGAN
Che bisogno avete di uno?
LEAR
Oh, non ragionare sul bisogno! I più umili
mendicanti hanno pur sempre il superfluo.
Se alla natura non si concede più di quello
di cui la natura ha bisogno, la vita
dell’uomo è misera come quella della bestia.
Tu sei una signora: se essere elegante
significasse soltanto stare al caldo,
la natura non avrebbe bisogno delle vesti
sontuose che tu porti e che ben poco
ti tengono calda. Quanto al bisogno
vero − voi Cieli, datemi la pazienza,
di pazienza ho bisogno! − voi, Dei,