Page 1167 - Shakespeare - Vol. 2
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perché gli segna gli appuntamenti amorosi.

            155 II, iv, 274 Risposta abituale di cameriere. Nella scena corrispondente a questa nella Parte I (1, II,
                 iv,  35-82)  il  Principe  e  Poins  prendono  in  giro  Francis  approfittando  della  sua  risposta  automatica
                 “Anon, anon”. Vi è dunque una sorta di richiamo intertestuale e contrappasso ironico nella ripresa
                 del motivo.
            156 II, iv, 298 Cfr.  1, II, iv. A Gad’s Hill, sulla via fra Canterbury e Londra, la banda di Falstaff aveva
                 compiuto una rapina (vedi I, ii, 144) ed era poi stata messa in fuga durante la divisione del bottino
                 dal  Principe  e  Poins.  In  seguito  Falstaff  aveva  sostenuto  di  essere  scappato  perché  aveva
                 riconosciuto  il  Principe  “per  istinto”.  In  entrambe  le  scene  è  in  mostra  l’ingegnosità  di  Falstaff  nel
                 tirarsi d’impiccio. Fin dalla battuta successiva egli ha pronta la risposta decisiva, ma la tiene in serbo
                 fino a 310, tenendo il Principe e lo spettatore sul chi vive.
            157 II, iv, 320 Olmo morto vale “sostegno marcio” (l’olmo sostiene tradizionalmente la vite, ed è spesso
                 immagine dell’uomo che sostiene la donna, in questo caso Doll).
            158 II, iv, 333 Ululare: fra i dannati. La legge cui Falstaff allude è quella quaresimale. Ma con “carne”
                 Falstaff intende anche altro (e mutton ha anche il senso di prostituta).
            159 II, iv, 339 Cioè la chiama gentildonna, con un bisticcio su grazia (cortesia, maestà; cfr.  I,  ii,  27)
                 (Wilson), laddove il suo corpo vorrebbe trattarla in tutt’altro modo che una gentildonna.
            160 II, iv, 343 Westminster, a ovest della City, dove si trova il palazzo reale. I versi seguenti, parodia
                 de l Prologo  e I,  i,  confermano  che  Falstaff  guerriero  gode  di  una  considerazione  del  tutto
                 immeritata, cfr. I, i, 19.

            161 II, iv, 361 Il paggio tiene la borsa del padrone. Wilson ricorda che Falstaff paga in realtà con i soldi
                 della Quickly.

            162 II, iv, 379 Falstaff ha deciso all’ultimo momento di non partire senza «cogliere il più dolce bocconcino
                 della notte», e ciò non turba affatto la sentimentale Quickly.
            163 ATTO III Nelle due scene dell’atto III, il più breve del dramma, fanno parallelamente la loro prima
                 apparizione due nuovi personaggi di grande rilievo: il Re (la cui condizione precaria è già stata riferita
                 in I,  ii; I,  iii  e II,  i),  e  il  giudice  Shallow,  contraltare  del  Primo  Giudice  (I,  ii; II,  i)  in  quanto  non
                 oppositore ma adulatore di Falstaff, che ha di nuovo ampio spazio in questo atto. La trama storica
                 non è portata avanti ma approfondita nel personaggio del Re, che in quanto sofferente ha analogie
                 con il suo oppositore principale Northumberland, ma anche con il figlio che si autodefinisce “stanco”.

            164 III,  i  La  scena,  in blank  verse  (salvo  rari  distici),  si  svolge  nel  palazzo  reale  di  Westminster.  Alla
                 notte di bagordi di Falstaff segue quella inquieta del Re malato, di cui ci viene presentato l’animo
                 turbato dal senso della colpa e dal mutare dei tempi, con ampi riferimenti all’usurpazione narrata in
                 Richard II e già citata qui in I, i e I, iii.
            165 III,  i,  17 Watch-case  secondo  i  commentatori  significa  insieme  “torretta  da  guardia”  e  “astuccio
                 d’orologio” (che suona la sveglia).
            166 III,  i,  31 didascalia. La menzione di Sir John Blunt è espunta da F, perché nessuna battuta gli è
                 assegnata.  «Forse  fino  al  verso  35  Shakespeare  pensò  di  usare  Blunt,  poi  se  ne  dimenticò»
                 (Humphreys).

            167 III, i, 40 Le immagini della carne malata e delle malattie rigogliose sono riprese nel primo monologo
                 di Amleto (Hamlet, I, ii, 129-137).

            168 III, i, 51 Durante la bassa marea le spiagge atlantiche note a Shakespeare restano scoperte per
                 lungo tratto. Tutto il passo ricorda Sonetti, LXIV.
            169 III, i, 65 Il Re riepiloga gli eventi narrati in Richard II. Northumberland aveva rotto con Riccardo per
                 schierarsi  dalla  parte  dell’esule  Bolingbroke.  Il  computo  degli  anni  messo  in  bocca  al  Re  è
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