Page 240 - Dizionario italiano-cane e cane-italiano
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un panorama della normativa e vi insegna a impostare e mantenere una corretta rela-
zione con il vostro amico, permettendovi così di avere accanto un buon cittadino a
quattro zampe, di conoscere i vostri doveri e suoi diritti e di tutelarli.
La cura, il rispetto delle caratteristiche etologiche e la tutela dei nostri amici ani-
mali, sono doveri morali, oltre a essere precisi obblighi giuridici. I cani, come gli altri
animali, sono esseri senzienti: provano piacere e dolore, hanno emozioni e bisogni la
cui frustrazione provoca disagio, sofferenza, difficoltà fisiche ed emotive. Questa
realtà, per molto tempo negata o non sufficientemente riconosciuta, è stata finalmente
codificata dal nuovo trattato dell'Unione Europea, che all'articolo II-13 riconosce agli
animali lo status di esseri senzienti. Si tratta di un indiscutibile e doveroso riconosci-
mento che deve far riflettere, accanto alle ragioni di tipo etico, su come l'adozione, e
non l'acquisto, sia un atto di amore coerente con la natura non di oggetti ma di esseri
con una propria vita relazionale ed emotiva.
Quando scegliete un cane tenete presente che nei canili italiani ve ne sono oltre
200 mila in attesa di una famiglia e che adottandone uno gli donerete le cure e l'affet-
to negati, e darete al contempo un importante contributo alla lotta al randagismo. La
vostra preferenza non deve inoltre andare per forza a un cucciolo. Anche con i cani
adulti si possono instaurare rapporti meravigliosi! Date una nuova chance anche a un
animale non più giovanissimo o a uno diversamente abile, e lo salverete dal trascorre-
re tutta l'esistenza in un rifugio o per strada. Qualunque sia la vostra scelta, cucciolo o
adulto, ricordate che sterilizzarlo è importante per la sua salute e per contrastare il fe-
nomeno del randagismo.
Il cane e la legge: i suoi diritti i tuoi doveri
ABBAIO
Se un cane abbaia, questo comportamento non può essere considerato disturbo del-
la quiete ex art. 659 del Codice penale, fino a quando le proteste non siano avanzate
da una pluralità di persone. Come ha stabilito la Corte di Cassazione con Sentenza
n.1394 del 6/3/2000 infatti, affinché vi sia reato è necessario che «i rumori siano
obiettivamente idonei a incidere negativamente sulla tranquillità di un numero inde-
terminato di persone». È chiaro dunque come secondo la Suprema Corte, affinché si
possa parlare di disturbo alla quiete pubblica, il fastidio deve essere arrecato a una
pluralità di persone altrimenti il fatto non sussiste. E vi è di più: abbaiare per un cane
è un diritto esistenziale. Lo ha affermato il giudice di pace di Rovereto in una senten-
za emessa a seguito di una richiesta di risarcimento inoltrata da un pensionato nei
confronti di un suo vicino di casa i cui dobermann erano incolpati, dall'anziano, di ab-
baiare continuamente.
La Legge quadro sull'inquinamento acustico, la 447 del 1995 con i successivi rego-
lamenti attuativi prevede che nelle abitazioni l'immissione di rumore non sia tollera-
bile se supera il rumore di fondo «naturale» di cinque decibel durante il giorno e di