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G.1. URBANISTICA • ELEMENTI CONOSCITIVI E RAPPRESENTATIVI
   1. CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO E CARTOGRAFIE

      CARATTERISTICHE DELL’EDIFICAZIONE STABILE                                                       TIPOLOGIE DEGLI EDIFICI

      EDIFICAZIONE STABILE                                                                            La casistica esistente è numerosa e complessa,           FIG. G.1.1./26
                                                                                                      ma, in prima ipotesi, può essere ricondotta a una        CASE A PATIO A TAPIOLA
      L’edificazione stabile coincide storicamente con l’evoluzione delle attività agricole, l’ab-    più semplificata suddivisione che prenda in consi-       (Pentti Ahola)
      bandono del nomadismo e la progressiva differenziazione tra dimore degli uomini e dimo-         derazione alcune fondamentali tipologie edilizie:        TIPOLOGIA SEMIESTENSIVA
      re degli animali, prima in forme semplici, poi sempre più complesse. I primi esempi sono        • estensive: edifici unifamiliari isolati, agricoli e
      quelli rupestri e semirupestri, tuttora ben visibili anche in Italia da Pantalica a Matera.
      Nell’antichità romana e fino all’inizio dell’età moderna (XV – XVI sec.) la casa della             urbani, a uno o più piani;
      gente comune è ancora molto semplice e somma le funzioni separate di ricovero del-              • semiestensive: edifici unifamiliari a schiera o in
      la famiglia e degli animali, di luogo di svolgimento delle attività artigianali e di deposi-
      to dei prodotti.                                                                                   linea, a due o tre piani;
      Ogni funzione tende tuttavia, con il tempo, ad acquistare qualche spazio in più.                • semintensive: edifici plurifamiliari in linea o iso-
      Ma si tende anche ad accostare, per motivi di economia, una cellula abitativa all’altra, a
      formare delle aggregazioni.                                                                        lati, a due o più piani;
      Anche la morfologia del terreno e le condizioni climatiche esercitano un notevole peso          • intensive: edifici plurifamiliari in linea o isolati,
      sulle scelte, dando origine a moduli dimensionali, funzionali e spaziali differenti e poi
      a differenti tipologie abitative.                                                                  di oltre cinque piani.

      SVILUPPO DIMENSIONALE                                                                           A ciascuna di queste tipologie corrispondono diffe-
                                                                                                      renti densità territoriali (abitanti per ettaro) e dif-
      Gli edifici e le loro aggregazioni si sviluppano dimensionalmente per moltiplicazione del-      ferenti indici di utilizzazione (metri cubi per metro
      le singole cellule in orizzontale e in verticale.                                               quadrato di superficie). In via orientativa si può
      In passato è prevalso nettamente lo sviluppo orizzontale, finche l’insediamento non ha          definire la tabella che segue.
      raggiunto una certa dimensione demografica e non si è verificata una evidente carenza           Nella realtà esistono anche densità e indici superio-
      di aree libere.                                                                                 ri, ma si tratta generalmente di condizioni anomale
      La tendenza alla saturazione degli spazi inedificati (orti, giardini, corti ecc.) anche se più  di vivibilità, sicuramente non raccomandabili.
      evidente in passato è ancora presente ovunque, a meno di vincoli speciali.
      Lo sviluppo verticale (oltre i 4-5 piani) è fenomeno relativamente recente, consentito dal-     TIPOLOGIA      DENSITÀ TERRITORIALE                      INDICE DI UTILIZZAZIONE
      la presenza di mezzi meccanici di elevazione (ascensori, montacarichi ecc.).                    Estensiva             fino a 100 ab/ha                           fino a 1 mc/mq
      Non mancano naturalmente le eccezioni storiche, ben note, come quelle dell’edilizia             Semiestensiva         fino a 200 ab/ha                           fino a 2 mc/mq
      popolare della Roma imperiale.                                                                  Semintensiva          fino a 300 ab/ha                           fino a 3 mc/mq
                                                                                                      Intensiva             oltre 300 ab/ha
                                                                                                                                                               oltre 3 e fino a 8-10 mc/mq

      ISOLATI URBANI                                                FIG. G.1.1./27 ISOLATO CENTRALE                                      FIG. G.1.1./28 ISOLATO DI BORDO
                                                                                                                                                              TANGENZIALE ESTERNA
      CONFIGURAZIONE DI ISOLATI                                                                 LOTTO DI PERTINENZA DI UN
                                                                                                SINGOLO EDIFICIO                         FIG. G.1.1./29 ISOLATO DI FRANGIA
      L’accostamento di più edifici, unitamente allo sviluppo       Isolato centrale                                                                                      AREE AGRICOLE
      della maglia stradale, origina isolati di varia configura-    Circondato da strade, a bassa densità territoriale, realizzato con
      zione e consistenza.                                          tipologie edilizie a schiera semiestensive                                        LOTTO DI PERTINENZA
      Si considera isolato una porzione di area urbanizzata         Isolato di bordo                                                                  DI UN SINGOLO EDIFICIO
      circondata da strade, costituita da edifici e spazi interni   Confinante con il perimetro esterno dell’area urbana. ad alta
      inedificati. Nei piccoli insediamenti gli edifici si dispon-  densità territoriale, realizzato con tipologie edilizie intensive a
      gono spesso in maniere casuali e gli isolati assumono,        torre.
      a loro volta, forme casuali.                                  Isolato di frangia
      La progressiva crescita porta invece, per scelta sponta-      Circondato parzialmente da spazi extraurbani di probabile futura
      nea o per prescrizione, alla configurazione di isolati più    espansione, a media densità territoriale, realizzato con tipologie
      regolari simili tra loro, in armonia con l’andamento del      edilizie in linea semintensive
      terreno e di una rete stradale sempre più funzionale.
      Nei grandi insediamenti, con l’adozione di una rete
      stradale gerarchica (principale e secondaria) e la rea-
      lizzazione di apposite lottizzazioni di terreni, gli isola-
      ti assumono forme simili e regolari.
      Queste condizioni sono presenti soprattutto nelle aree
      organizzate fin dall’origine.
      Nella realtà esistono almeno tre tipi di isolati:
      • centrali, completamente circondati da aree urbane;
      • di bordo, circondati parzialmente da strade urbane,

         ma anche confinanti con il perimetro esterno dell’in-
         sediamento (strade di circonvallazione, mura, limiti
         costieri ecc.);
      • di frangia, circondati parzialmente da strade, ma
         anche da spazi extraurbani in via di trasformazione.

      Al suo interno ogni tipo di isolato si differenzia poi per
      la sua organizzazione formale (a struttura monodire-
      zionale, bidirezionale pluridirezionale ecc.) e per i suoi
      contenuti.

      LOTTI

      Un isolato può essere utilizzato in un unico lotto o in più lotti edificabili.                  e distacchi dalla rete stradale e dai confini. La fisionomia dell’isolato sarà determina-
      Non sempre l’edificazione di un isolato avviene contestualmente in tutti i lotti, ma l’ur-      ta inoltre dalle sistemazioni del terreno (quote di finitura, pavimentazioni verde, pian-
      banista può fissare, in sede progettuale, norme che obblighino a realizzazioni omo-             tagioni ecc.) e dalle eventuali recinzioni.
      genee anche se dilazionate nel tempo.                                                           Un lotto edificabile non può essere considerato come un’unità a sé stante, autonoma,
      In pratica si tratta di fissare non solo indici, tipologie e altezze, ma anche allineamenti     ma come parte essenziale di un isolato ed eventualmente di un intero settore urbano.

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