Page 1216 - Shakespeare - Vol. 4
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finché arrivo a casa mia-a.
C’eran tre allocchi che s’allocchirono per un gufino; 70
[canta]
Uno disse che era un gufo,
l’altro disse di no;
il terzo disse che era una poiana
e le campane via gli tagliò.
TERZO RUSTICO
Ecco una bella matta, maestro, arriva
al momento giusto, matta come una lepre di marzo.
Se riusciamo a farla ballare, siamo di nuovo a posto;
scommetto che farà i salti più belli.
PRIMO RUSTICO
Una matta? Ci siamo, ragazzi!
MAESTRO
E voi siete matta, buona donna?
FIGLIA
Sarei infelice altrimenti.
Datemi la mano.
MAESTRO
Perché?
FIGLIA
Io so leggere l’avvenire. 71
Siete scemo. Contate fino a dieci; c’è cascato. Sciuh!
Amico, non dovete mangiare pane bianco; se lo fate
i denti vi sanguineranno a non finire. Balliamo, allora?
Io vi conosco, siete stagnino; messere stagnino,
non tappate più buchi di quelli che dovreste.
MAESTRO
Dii boni,