Page 1217 - Shakespeare - Vol. 3
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89 III, i, 153 Da questo momento, il dramma prende un tono e una strada diversi: il Duca come
mastermind (talora anche fatuo: vedi immediatamente sotto, righe 175, 179-181, ecc.) di ripetuti
intrighi. Vedi Prefazione.
90 III, i, 192 government: sia ‘condotta morale’ che ‘modo di governare’.
91 III, i, 213 Il contract è qui il patto di matrimonio da celebrarsi in seguito (detto sponsalia de futuro,
e passibile di disdetta); parrebbe quindi diverso da quello di Giulietta (vedi sopra, I, ii, 140, e nota).
Ma alla fine le due diverse realtà sembrano confondersi (cfr. IV, i, 69).
92 III, i, 225 wears, propriamente ‘indossa’, ‘porta’ come pegno d’amore.
93 III, i, 250 scaled: letteralmente, ‘soppesato’, ‘messo alla prova’; ma anche ‘messo a nudo’ (onde la
traduzione).
94 III, ii, 3 bastard: vino dolce di scarsa qualità, ma con allusione ai “bastardi” di ogni tipo messi al
mondo.
95 III, ii, 5-9 La prima “usura” («repressa») è la fornicazione che “produce” bambini, la seconda è il
prestito ad interesse: «permessa», forse in riferimento ad uno statuto del 1570 che stabiliva un
interesse massimo del 10%, “legalizzandola”. La «palandrana» è quella dell’ebreo, secondo gli
stereotipi dell’epoca dedito all’usura; craft sta fra ‘scaltrezza’ e ‘inganno’.
96 III, ii, 14-15 Forse riferimento malizioso ad una cintura di castità.
97 III, ii, 22 Un’etimologia popolare faceva derivare abominable da ab homine, e il senso di inumano,
bestiale, rimane in questo aggettivo.
98 III, ii, 34-35 he were... errand: frase proverbiale per ‘qualsiasi cosa sarebbe meglio di questo’.
99 III, ii, 41-42 Facili giochetti sul nome di Pompeo (come sopra, II, i, 233-235); quello storico fu
sconfitto ma non portato in trionfo da Cesare. La storia di Pigmalione (subito sotto) innamorato della
statua che per lui prende vita è nelle Metamorfosi di Ovidio, x; poiché le statue elisabettiane erano
spesso dipinte, suggerivano, come qui, le prostitute, per antonomasia ‘impiastricciate’ di belletti (cfr.
sotto, riga 74 e IV, ii, 32-33).
100 III, ii, 47 trot: di solito riferito spregiativamente a levatrici o donne anziane, non come qui ad un
uomo. Rischio l’espressivo termine veneto per una vecchia strega.
101 III, ii, 54 in the tub: botte per salare (powdering) la carne, ma col solito riferimento alla cura per le
malattie veneree (sweating-tub). Il gioco di parole continua subito sotto, dove la powdered bawd è
la mezzana incipriata, ma anche ‘messa a salare’, «a mollo», per la cura delle sue malattie. La
traduzione cerca di mantenere almeno uno di questi richiami.
102 III, ii, 67 husband: qui usato come parallelo a housewife (chi bada alla casa).
103 III, ii, 71 mettle: spirito, nerbo, vigoria e simili, ma come spesso in Shakespeare, gioca sull’omofono
metal (in questo caso, il peso delle catene).
104 III, ii, 104 motion: qui burattino, marionetta (generalmente di legno) − privi della capacità di
generare. Per analoghe caratterizzazioni di Angelo, cfr. sopra, I, iv, 52-59, e sotto, righe 162-163
(ungenitured agent).
105 III, ii, 112-113 sport è termine elisabettiano per ‘coito’, ‘amplesso’; per service, cfr. sopra, I, ii, 109
(la “professione” di mezzane e puttane).
106 III, ii, 119-120 Con allusione vagamente oscena, o comunque di biasimo; crotchets (sotto) =
‘capricci’, ‘fantasie’.
107 III, ii, 161 Con ovvio sottinteso osceno; ungenitured (sotto): conio di Shakespeare (‘non generato
alla solita maniera’, cfr. sopra, riga 106 e nota), oppure ‘sterile’, ‘senza i genitali’.
108 III, ii, 165-166 Forte è la valenza semantica di dark/darkly (qui come sotto, IV, iii, 154: duke of