Page 1216 - Shakespeare - Vol. 3
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Antony and Cleopatra, V, ii, 7-8: «the dung, / The beggar’s nurse, and Caesar’s».

              73 III, i, 16-17 fork... worm: fork è la ‘lingua forcuta’ del worm, che in Shakespeare indica il serpente
                 (cfr. Antony and Cleopatra, V, ii, 243).

              74 III, i, 20 exists: seconda pers. sing. (invece di exist’st), come spesso in Shakespeare (cfr. sopra,
                 II,  ii,  117, splits) ; grains:  probabilmente =  seeds,  ‘semi’,  ‘granelli’,  con  il  riferimento  biblico  del  v.
                 seg., out  of  dust  (Genesi,  ii,  7);  ma  anche  forse  riferimento  all’atomismo  epicureo  (in  tal  caso,
                 grains = particelle).
              75 III,  i,  29  Cioè,  i  tuoi  figli: sire,  propriamente,  ‘padre’,  perché  Life  (come Death)  sono  maschili  in
                 inglese.
              76 III,  i,  60 leiger  (o ledger): legato, ambasciatore, nunzio residente ‘sempiterno’. Forse in italiano si
                 insinua un giochetto di parole.
              77 III,  i,  69-71 restraint...  scope:  l’usuale  contrapposizione  fra  ‘costrizione’  o  ‘restrizione’  e  libertà  di
                 muoversi,  spaziare  (vastidity,  che  è  conio  di  Shakespeare,  e scope).  La  lezione  dell’in-folio  è
                 through,  quasi  unanimemente  emendato  in though;  determin’d  scope  può  essere  anche  inteso
                 come ‘unico pensiero’. L’idea di fondo (con la sua amara ironia) non cambia.

              78 III, i, 73 L’immagine shakespeariana è quella del tronco del corpo a cui viene strappata la corteccia
                 dell’onore.
              79 III, i, 76-77 entertain: prenda in considerazione, o semplicemente ‘conduca’; feverous: febbrile, nel
                 senso di malata, malsana, appestata; more respect (sotto) = valuti di più. La traduzione interpreta
                 un po’ liberamente i concetti, senza tradirli.

              80 III, i, 84-86 La «tenebra» è naturalmente la morte (cfr. nella Bibbia, Luca, i, 79 «darkness and the
                 shadow  of  death»):  il  “concetto”  (o  la  simbiosi)  amore/morte  è  frequente  in  Shakespeare  e
                 nell’epoca.  Cfr.  sopra,  II,  iv,  101-104  (e  nota), Romeo  and  Juliet,  IV,  v,  36-40, Antony  and
                 Cleopatra, IV, xii, 99-101, ecc.
              81 III, i, 90 Letteralmente, ‘esteriormente santo’, ‘santo all’apparenza’: uno dei motivi conduttori del
                 dramma  −  il  contrasto  fra  apparenza  e  realtà,  ipocrisia  e  sincerità.  Ho  preferito  la  forza  del
                 riferimento biblico.

              82 III, i, 92 Nips... enew: linguaggio e imagery della falconeria: nips è il modo di uccidere del falcone,
                 che si avventa sul capo dei pennuti; enew  (emendamento  di emmew dell’in-folio), termine tecnico
                 per ‘trascinare sott’acqua la preda’. Shakespeare lo applica alle ‘follie’ della gioventù.
              83 III,  i,  94 cast:  probabile  riferimento  al  modo  come  si  scavano  colla  vanga  fossi  o  stagni  (onde
                 l’immagine che segue).
              84 III, i, 95 precise (emendamento del misterioso prenzie del primo in-folio e del princely del secondo
                 in-folio) è il termine critico-spregiativo usato in epoca elisabettiana per la rigorosità (ritenuta ipocrita)
                 dei Puritani. Cfr. sotto, v. 98 e sopra, II, i, 53.
              85 III, i, 107 Cfr. sopra, II, ii, 45-46.
              86 III,  i,  124 thrilling:  ‘pungente’  (di  freddo); thick-ribbed:  ‘innervato’,  dalle  venature  spesse,  cioè
                 ispessito  e  aggrinzito  dal  freddo;  compatto.  «Procelle»  (sotto,  per winds)  rischia  il  richiamo
                 dantesco.
              87 III, i, 128 La frase alla fine diventa ellittica, affrettata, quasi isterica; lawless (del pensiero o della
                 fantasia) perché senza garanzia o controllo, ‘sfrenato’ (fors’anche per mancanza di vera dottrina
                 cristiana, in ambito protestante).
              88 III, i, 139 Cfr. sopra,  II, ii, 79 (man new made)  e II, iv, 44 (A man already made): nel senso di
                 ‘riprender vita’. Qui Isabella, come sotto con Angelo ( IV, iii, 117-120), perde le staffe e parla con
                 una violenza tutt’altro che dimessa e da novizia. La si potrebbe dire sæva indignatio.
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