Page 1213 - Shakespeare - Vol. 2
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No, solo Ero. È lei la sola erede.
               Tu l’ami davvero, Claudio?



              CLAUDIO
                               Ah monsignore!
               Quando partiste per questa campagna
               che ora l’è finita, questa figlia

               io la guardai con occhio di soldato
               che ammira, ma al momento ha doveri più duri
               del portare all’amore un’attrazione.

               Ma sendo ora tornato, i pensieri di guerra
               lasciarono vacante il loro sito, e quivi
               s’affollano le voglie tenere, delicate,
               e tutte mi bisbigliano com’è bella la tosa
               e quanto mi piacesse prima d’andare in guerra.




              DON PEDRO
               Ecco che già mi fai l’innamorato
               che affligge l’uditorio con tomi di parole.
               Ami la bella Ero? Ebbene, abbila cara,
               ed io le parlerò e parlerò a suo padre

               e tu l’avrai. Non era a questo scopo
               che volevi intrecciare questa bella vicenda?



              CLAUDIO
               Ah con quale dolcezza aiutate l’amore
               voi che ne conoscete le pene dalla cera!
               Io volevo, parlandone più a lungo,

               giustificarlo, che non vi sembrasse
               troppo improvviso.



              DON PEDRO
                               E che bisogno c’è
               di fare il ponte più largo del fiume?

               Il regalo migliore è ciò che serve
               alla bisogna. Tutto ciò che serve
               va bene. In breve, tu sei innamorato, e io
               ti troverò il rimedio. So che avremo
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